Il mondo dei Social Network, lo Streaming e le nuove tecnologie legate al web. Quale sarà il prossimo futuro?
Ai giorni nostri la tecnologia ha fatto passi da gigante considerando che il primo computer, l’ENIAC, risale agli anni quaranta ed era composta da 17.000 valvole per un peso complessivo di 30 tonnellate. La tecnologia è diventata parte integrante della nostra vita, basti pensare agli usi che se né fa. Siamo completamente circondati da computer, cellulari, netbook e dal recente tablet, nuova meraviglia che promette di rivoluzionare il nostro modo di usare la rete. Il nostro vocabolario si è arricchito di nuovi termini, chiamati “neologismi 2.0”: Streaming, Social Network, Feed, Link, Download, Upload, Blog e via discorrendo. Spiegare la nascita e lo sviluppo delle nuove tecnologie legate al Web non è facile, perché la loro nascita è legata spesso a fenomeni sociali e culturali.
Il Fenomeno internet è esploso in Italia a metà degli anni novanta, diventando oggi uno strumento quasi di primaria importanza, che lentamente ha rivoluzionato la società in cui viviamo. Com’è stato possibile tutto ciò? Cerchiamo di dare una spiegazione. Il web è una sorta di ragnatela ricca di contenuti, ai quali tutti possono accedere in modo gratuito pagando piccole somme. Nel web si svolgono le più svariate attività: controllare la propria e-mail, cercare un lavoro, pagare le proprie bollette, fare acquisti, conoscere persone nuove, giocare ecc. Tutto questo è possibile farlo restando comodamente seduti sul divano di casa propria. Le nuove applicazioni legate al web come: messaggistica istantanea, Blog e Social Network hanno mutato profondamente le abitudini dei giovani.
In principio furono i Blog, siti internet nati nel 1997, che offrivano uno spazio nel web, dove ognuno era libero di “Bloggare”, ovvero scrivere tutto ciò che voleva, come una sorta di diario personale. Presto si sono sviluppati Blog tematici, che offrono servizi più specifici: Blog di attulità, Blogames, Blog politico, MusicBlog, UrbanBlog e l’elenco potrebbe continuare. La rete ha iniziato a popolarsi di persone, i cosidetti Netizen, persone che partecipano attivamente alla vita di internet inserendo contenuti di vario genere.
Se i Blog sono divenuti una sorta di fenomeno sociale, il boom, la vera esplosione avviene con i Social Media, in cui le persone creano pagine personali e si auto descrivono mettendosi in contatto con nuovi “amici”. Con Myspace si apre un nuovo capitolo nel mondo virtuale. Myspace è una sorta di comunità virtuale, dove si possono fare amicizie, ascoltare la musica dei nostri artisti preferiti e scrivere un nostro Blog. Oggi Myspace, che fino a qualche anno fa era il re incontrastato dei Social Network, deve cedere il trono a Facebook. In breve tempo Facebook è divenuto un fenomeno sociale di levatura mondiale. Oggi il Social Network conta circa 500 milioni d’iscritti ed è il secondo sito più cliccato dopo Google. Che cosa rende Facebook cosi speciale? In primo luogo possiamo creare la nostra pagina personale, condividere pensieri, caricare foto e video e ci consente di giocare on-line. Alcuni di voi potranno storcere il naso e dire: “tutto qui? È uguale agli altri Social Network”. In realtà la forza di Facebook risiede nella rete delle amicizie. Su Facebook è possibile trovare qualsiasi persona, basta conoscerne il nome oppure si può risalire a essa tramite amicizie comuni. Facebook ha cambiato il modo di comunicare tra le persone, l’attività sociale ora si svolge spesso nel Web, e dal punto di vista tecnologico il successo del Social Network ha dato una notevole spinta nella creazione di dispositivi (basti pensare ai telefono di ultima generazione e ai recenti tablet) che ci consentono di comunicare con i nostri “amici” tramite applicazioni specifiche. Grazie a Facebook i Social Network sono diventati una moda, c’è l’imbarazzo della scelta: Twitter, Netlog, Badoo, Hi5, Linkendin. Ognuno di questi Social Network è contraddistinto da piccole varianti. Questo fenomeno è ormai radicalizzato nella nostra cultura, pensate a chi dei vostri amici possiede almeno un profilo su un social network.
La rete non è solo il mondo dei Social Network, essa è molto di più. Con la nascita dell’Adsl e della fibra ottica, l’accesso alla rete è diventato sempre più veloce. La velocità di navigazione negli ultimi anni ha dato nascita al fenomeno dello Streaming. Lo Streaming non è altro che un flusso di dati audio/video trasmessi da una sorgente a una o più destinazioni tramite una rete telematica. Questi dati sono riprodotti man mano che arrivano a destinazione. Questa definizione può sembrare un po’ difficile, ma in realtà è un processo diffusissimo che osserviamo tutti i giorni senza accorgercene, chi di voi non è mai andato su Youtube a vedere un video? Youtube è il classico sito di Streaming on Demand, i contenuti video sono memorizzati su un server e non è necessario scaricali sul proprio pc per vederli. Su Youtube possiamo vedere praticamente di tutto, dal documentario al ragazzino che filma la propria “impresa” con un telefonino. La mole di video è talmente impressionante che è impossibile catalogare i video per generi. Youtube cresce ogni giorno perché dà la possibilità a ogni utente di condividere i propri video, ovviamente senza infrangere i Copyrights. L’unica l’imitazione che Youtube dà ai suoi utenti riguarda il minutaggio di caricamento dei video, i quali non possono superare i dieci minuti. Sulla falsa riga di Youtube in poco tempo sono nati molti siti di Streaming, tra i più importanti possiamo citare Megavideo e Veho. Negli ultimi anni si sta sviluppando un nuovo fenomeno, il cosiddetto Streaming live, il quale è simile alla tradizionale trasmissione radio o video con ritardi di circa dieci secondi, ma non costituiscono un problema. Le reti televisive come Rai e Mediaset stanno poco a poco migrando verso questa nuova tecnologia, che offre un vasto potenziale e un bacino di utenti sempre maggiore. Grazie all’uso di computer portatili e telefoni è in sostanza possibile vedere i nostri programmi televisivi e interagire con essi a livello multimediale ovunque ci troviamo.
Il Web si sta istituzionalizzando sempre di più. Internet è ormai diventato uno strumento indispensabile. Che cosa dobbiamo aspettarci in un prossimo futuro? Credo che dare una risposta univoca sia molto difficile. Abbiamo visto che la tecnologia è in continuo evolversi, presto saranno disponibili applicazioni impensabili sino a qualche anno fa. In realtà se da un lato la tecnologia corre senza sosta dall’altro lato, ci troviamo di fronte a problemi tecnici e incertezze legate al diritto d’autore.
Dal punto di vista tecnico si è ipotizzato un nuovo web 3d, dove sarà possibile interagire con un’intelligenza artificiale, reso possibile dalla nuova tecnologia e dalla banda larga. Si andrà sempre di più verso il cosiddetto “Web semantico”, dove l’interazione tra macchina e uomo sarà massima. Queste supposizioni restano ancora nel teorico, perché i linguaggi di programmazione sono spesso proprietari e non open access, limitando cosi lo sviluppo verso un’unica direzione. Alcuni esperti hanno predetto che, data la grossa richiesta di accessi a internet, la rete potrebbe collassare in un futuro non cosi prossimo.
Tema forse più scottante è la questione Copyright. Grazie al digitale è possibile duplicare in sostanza tutto. Internet oggi è una miniera di contenuti audio-video senza contare la quantità di documenti presenti sul web. Alcuni contenuti sono spesso di dubbia provenienza e sono illegali, tuttavia è possibile scaricarli sul proprio computer tramite programmi di File Sharing (P2P) o utilizzare siti che permettono di caricare questi contenuti in modo tale da poterne usufruire tramite lo Streaming. Nello spazio sterminato del Web è difficile contrastare il fenomeno della pirateria e, le attuali leggi sulla violazione del diritto d’autore cambiano da paese a paese. Che cosa succede se un ragazzo in Svezia scarica un contenuto protetto dai diritti d’autore se il server che ospita il file si trova in Sud America? Che legge bisogna applicare? La legge svedese o quella sud americana? Gli spazi e i confini che la rete percorre sono invisibili e non esiste ancora una legge univoca sui diritti di autori tra i vari stati.
Per combattere la pirateria si sta iniziando ad usare una nuova tecnologia denominata Cloud. Le applicazioni Cloud consentono di monitorare il software piratato tramite il web, in pratica è una sorta di autentificazione on-line. Ogni volta che si accede a un programma è il programma stesso che chiede un’autorizzazione al sito di chi ha sviluppato il software. La tecnologia Cloud grazie alla diffusione di Internet è riuscita, forse ancora non completamente, a rivoluzionare il mondo dei computer. Oggi si sta cercando di indirizzare gli utenti verso il Cloud Computing, un servizio web che mette a disposizione uno spazio nella rete come fosse il nostro disco rigido. Non avremmo più bisogno di usare supporti ottici o penne Usb, i nuovi computer saranno sprovvisti di una memoria interna e tramite un comune Browser, potremmo accedere ai nostri documenti, foto e programmi ovunque ci troviamo. L’idea che sta dietro questa rivoluzione consiste nel non vendere più software bensì un servizio, tramite un canone annuale oppure in base alle risorse consumate. Questa tecnologia è ancora giovane e, anche se possiede un forte potenziale, solleva dei dubbi, chi di voi è disposto a depositare i propri file personali su dei server dall’altra parte del mondo senza sapere chi effettivamente li gestirà?
Lo sviluppo del Web appare ancora incerto, certo è che si tenderà ad avere un’informazione sempre più veloce, come Twitter, il nuovo micro-blog, che consente un’informazione “real time”. Il bisogno di rendere le informazioni sempre più veloci e accessibili è sempre più incessante, anche se cosi facendo spesso non è sempre possibile verificare l’attendibilità delle informazioni. Come la storia tecnologica ci insegna, il futuro del Web, il suo sviluppo tramite nuove tecnologie, sarà influenzato da dispositivi che sempre più s’imporranno come standard o come sta accadendo ultimamente come moda tecnologica del momento. Con questo è tutto e per restare in tema…ci facebookiamo!